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Se da Rimini non ti rechi a San Marino non puoi che deludermi, poiché perderesti un luogo che non ha eguali al mondo. Già la strada è incantevole, una strada piena di curve e di luoghi da capogiro che ti toglie il respiro con il balzo repentino dal livello del mare alle nubi, (…) Nel bel mezzo di queste scene vedrai ergersi il monte Titano, una roccia perpendicolare che s’alza a strapiombo verso il cielo per duemila cinquecento piedi, e ti verrà da sorridere pensando che lassù, su quei picchi rocciosi che sembrano nidi d’aquile, si trovi una città, vale a dire la sede di una repubblica indipendente dall’Italia che la circonda da ogni parte. Si tratta della repubblica più antica e più piccola del mondo.
(Credo Fitch Harris, 1912)


San Marino è stata l’incantevole location in cui, il 22 ottobre, si è svolta la prima edizione del convegno internazionale “La leadership nel terzo millennio”, patrocinato dalla Segreteria di Stato Industria, Commercio e Artigianato e organizzata da All Winners e L’Arte di Essere.

Una giornata dedicata alla nuova leadership e alle evoluzioni del modo di fare impresa, che mi ha visto protagonista – come presidente e amministratore delegato della
holding del gruppo Branca International lead9S.p.A – accanto all’imprenditore Brunello Cucinelli.
Entrambi siamo stati ricevuti in udienza a Palazzo Pubblico dai Capitani Reggenti.
Più tardi, il teatro Titano è stato la suggestiva cornice in cui il Segretario di Stato Industria Artigianato e Commercio, Marco Arzilli, ci ha consegnato il premio “Il Leader Consapevole”.

È stato un grande onore per me ricevere questo premio, perché il riconoscimento vuole rendere merito a quelle figure che, nelle loro attività, hanno mostrato e mostrano il coraggio di mettere in discussione i vecchi paradigmi, capovolgendo metodi e dinamiche aziendali desuete. Concetti che, come certo saprete, mi stanno molto a cuore.

lead3“Siamo in una fase storica dove le vecchie dinamiche aziendali non funzionano più – hanno spiegato gli organizzatori – e dove stiamo assistendo a una loro progressiva sostituzione con nuove dinamiche nelle quali prevale un approccio sempre più consapevole, sociale ed etico del fare impresa, e dove le persone e il bene comune diventano componenti focali”.

L’attenzione intorno a un nuovo modo di operare, è stato il filo conduttore dell’intero convegno.
Su questo tema si è espresso anche un altro relatore d’eccezione, Riccardo Luna, direttore dell’AGI. Figura che ha avuto un ruolo molto importante nel processo di innovazione digitale delle imprese italiane.

Il Segretario di Stato Industria Artigianato e Commercio Marco Arzilli ha aperto il convegno con queste parole:lead12
“Mi sono trovato a ricoprire la carica di Segretario all’Industria in uno dei momenti più difficili e mi sono chiesto quale potesse essere la strada per uscire dalla crisi. Il messaggio che vogliamo dare oggi al mondo dell’impresa è che quella strada non è il modello a cui oggi siamo abituati, quello del profitto a tutti i costi. Serve un nuovo modello, che si basi sull’etica e sulla responsabilità”.
“San Marino è un piccolo stato che però parla al mondo intero e che fa del dialogo la sua bandiera.”

Etica, responsabilità, apertura e dialogo. Temi molto vicini alla mia concezione dell’Economia della Consapevolezza. Temi che però a San Marino, con la sua splendida ambientazione naturale, hanno un suono particolarmente vivo ed evocativo.
marinoNon molti sanno, ad esempio, che c’è un luogo del silenzio nel cuore della piccola Repubblica, in contrada Omerelli. Un itinerario di tranquillità e di pace che sbuca nella Porta delle Rupe.
Qui si trova anche la Grotta della Preghiera interreligiosa, istituita dalla presidenza sammarinese del Consiglio d’Europa nel 2006, proprio in nome del dialogo e della tolleranza tra culture e religioni.

Un sito originale, unico per posizione e ambientazione, ancora poco conosciuto. Un luogo semplice di raccoglimento e meditazione, una sorta di antro dell’anima affacciato sull’orizzonte.
In un luogo come questo, mi è stato impossibile non pensare a San Marino che, secondo la leggenda, era salito proprio sul Monte Titano in cerca di tranquillità e isolamento.
Marino, sempre secondo la tradizione, morì novantenne il 3 settembre dell’anno 366 d.C. Ma prima chiamò a sé gli abitanti dell’insediamento nato sul Titano e pronunciò le parole:
Relinquo vos liberos ab utroque homine
«Vi lascio liberi da entrambi gli uomini». I due uomini a cui Marino faceva riferimento, e dai quali avrebbe “liberato” i concittadini, erano l’imperatore e il papa.

La leggenda di San Marino è un misto di realtà storica e racconti fantastici. Secondo molti studiosi, ci sono forti probabilità che la famosa frase fosse frutto di una concezione medievale del potere, e non dell’epoca in cui il santo visse veramente.lead2
Tuttavia, la leggenda e queste parole sono diventate fondamentali per la storia della piccola Repubblica. E soprattutto per la sua indipendenza salvaguardata nel corso dei secoli. Quell’indipendenza che, nel 2008, ha spinto definitivamente l’UNESCO a includere San Marino nella prestigiosa lista dei siti Patrimonio dell’Umanità.

Il culto di San Marino, del resto, è talmente tenace che il 3 settembre, giorno in cui si ricorda la sua morte, si celebra anche la festa nazionale della Repubblica di San Marino.
E poiché, negli atti ufficiali interni, si contano gli anni dalla fondazione della Repubblica, secondo il calendario sanmarinese l’anno comincia il 3 settembre e termina il 2 settembre dell’anno successivo.

Premio Il Leader Consapevole-Niccolò BrancaHo ancora molto vivo in me il ricordo di quella giornata passata a San Marino, le molte persone incontrate, la calda accoglienza che ho ricevuto. E, certo, sento ancora risuonare molto forte il significato che ha animato tutto lo spirito del convegno, le cui parole chiave sono state etica, apertura, tolleranza, responsabilità, cambiamento.

In fondo, realtà o leggenda, mi sembra che la figura di San Marino si incastoni perfettamente in questo spirito.
Perché fa pensare a quelle figure evocative, a quei visionari che pensano sempre senza porsi dei limiti, con creatività e passione. Ed è proprio così che spostano sempre più l’attenzione sul valore degli esseri umani e, anche nella loro attività, trovano una via per contribuire a un mondo migliore e per aiutare anche tutti gli altri a crescere e a evolversi.

Niccolò


 

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2 comments
    • Niccolò Branca says:

      Cara Claudia,
      grazie per questo commento, così pronto e così entusiasta!
      Un caro saluto

      Niccolò