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Gli alimenti e le bevande sono così profondamente radicati in ogni cultura che la loro produzione, e la loro vendita nelle diverse parti del mondo, si trasforma spesso in un compito affascinante ma di estrema complessità.
In effetti, non si tratta soltanto di proporre prodotti di qualità eccellente e buoni da gustare. Si tratta, non di rado, di avvicinarsi alle persone, alle loro abitudini, alle loro tradizioni e, al contempo, al loro desiderio di cambiamento. E di farlo attraverso prodotti che, proprio per le caratteristiche intrinseche del cibo e delle bevande, finiranno per essere di nutrimento non solo per il corpo ma anche per l’anima e il cuore della gente.

Per questo ho dato il mio entusiastico assenso al progetto SDA Bocconi “Managing Food & Beverage Companies” a cui ho cercato di portare il contributo dell’esperienza nel mondo del beverage, della Fratelli Branca Distillerie.
Proprio in questi giorni, sono stato intervistato qui in azienda dal prof. Gabriele Troilo, docente di Marketing and Brand and Communication Management alla Bocconi. Ecco il video dell’intervista.

Molti esperti e aziende hanno partecipato alla realizzazione di questo corso. Qui potete trovare il programma completo.
Sono convinto che i molti tasselli che compongono il settore sono uno degli esempi più vivi e dinamici della creatività del fare italiano riconosciuta in tutto il mondo.
Quella splendida combinazione di cultura, tradizione e tecnologia che definisce l’autenticità del cibo squisito e delle eccellenti bevande.

Niccolò

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4 comments
  1. Paola Milan says:

    Gentile Dott. Branca,
    come sta?
    Ho letto il suo libro tutto d’un fiato in meno di 2 gg. Mi ha fatto frullare i pensieri per un po’, così ho deciso che lo avrei riletto con calma dopo 2 settimane e altri libri.
    Diversi pensieri da lei spiegati ed esperiti, l’economia della consapevolezza, il senso olistico nella propria visione sono gli stessi da me indagati anche in una delle mie tesi di laurea, quella in economia, sui nuovi indicatori di benessere, con un particolare excursus nel settore del cibo.
    L’intelligenza è scoprire e capire le connessioni nascoste del tutto, gestendo anche l’azienda come un organismo vivente: sembra che lei, nel gestire la propria azienda, abbia fatto propri i meccanismi che regolano i sistemi naturali, i quali sono dotati di un feedback in grado di tenere in armonia il sistema. Inoltre non si sia appropriato della frattura che, anche oggi, vede diabolicamente contrapposti l’umanesimo dal pensiero scientifico. Ha mai letto ‘Dove gli angeli esitano’ di Gregory Bateson? Se ne traggono spunti sorprendenti, per demolire questa contraddizione del pensiero umano.
    Una delle parti del libro che più mi è piaciuta è vedere attraverso i suoi occhi come lei descriva il modo di trasformare la crisi in opportunità e la forza necessaria per prendere un’altra strada.
    Ho lavorato per diverse aziende multinazionali del food&beverage, ma mai in nessuna mi è capitato di veder messi in pratica i principi (nonostante i valori aziendali di cui ci si fregia) con i quali lei conduce la Branca, dove etica e profitto hanno entrambi sostanza. Sarei davvero molto curiosa di poter lavorare con persone che mettono in pratica e condividono tali principi. Per ora, nelle mia esperienza e nonostante i miei sforzi, sono sempre incappata in situazioni opposte. Spero di poter avere l’occasione di poter trovare e mettere anche nel lavoro un tale approccio. Spero che ci sia l’occasione e magari potrò conoscerla.

    Intanto la ringrazio per il suo tempo.

    Un cordiale saluto.

    Paola Milan

    • Niccolò Branca says:

      Cara Paola,
      tutti i meccanismi e le modalità che lei ha acutamente elencato e che definiscono la conduzione aziendale, sono in realtà una sfida che si ripropone costantemente, giorno dopo giorno. L’obiettivo, ogni volta, è quello di aprirsi al nuovo o all’inaspettato, senza intaccare l’armonia già acquisita. E non è facile.
      Gregory Bateson, con la sua visione olistica del rapporto tra organismo e ambiente, nel corso del tempo mi ha offerto spesso interessanti spunti di riflessione. La sua “ecologia della mente” per me è rimasta sempre un saldo riferimento per qualsiasi tentativo di analisi delle relazioni umane, e non solo. Non di rado mi dà anche oggi sollecitazioni per approfondire gli automatismi della mente e delle emozioni in contrapposizione al cammino verso la consapevolezza.
      Tuttavia non ho mai letto “Dove gli angeli esitano”. Accolgo quindi volentieri il suo consiglio e lo leggerò con gioia.
      Spero anch’io che ci sia un’occasione per conoscerla.
      Un caro saluto

      Niccolò

  2. Paola Milan says:

    Buon giorno Dott. Branca,
    mi chiamo Paola. Sono una gastronoma con la passione anche per il lato economico e di marketing del cibo: su di esso ho costruito interessi, studi e lavoro (spero). Piccola grande lezione di un grande prodotto made in Italy e delle sue potenzialità in ambito marketing (to market= fare mercato).
    Per vie traverse ho scoperto inaspettatamente suo blog e sono stata così incuriosita dal suo pensiero e il suo modo di intendere vita, azienda e cibo da comprare il suo libro per cominciare a leggerlo a breve.
    Comprendo molto bene l’approccio olistico da lei adottato a un sistema complesso come quello del cibo sotto ogni profilo. Inoltre sono curiosa di scoprire come l’azienda, che lei presiede, metta in atto questo approccio in ogni ambito. Sono sicura che nel suo libro troverò risposte e spunti di confronto.
    Grazie per questo confronto (anche se a distanza) e per il tempo dedicato.

    Un cordiale saluto.

    Paola Milan

    • Niccolò Branca says:

      Cara Paola,
      la ringrazio per il suo commento così articolato e sentito.
      Spero che la lettura del libro le stia fornendo le risposte e gli spunti di confronto che sta cercando.
      Mi scriva ancora quando l’avrà terminato. Sarò felice di avere un suo riscontro e rispondere a qualsiasi domanda le avrà suscitato.
      Un caro saluto

      Niccolò