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Iacopo Braca è un lettore del blog che, attraverso l’Accademia dell’Uomo, si occupa di portare nelle aziende un metodo espressivo teatrale unito alla meditazione e al coaching.
Oggi mi ha inviato questo interessante articolo che volentieri condivido con voi.

Niccolò


Il corpo è un “oggetto” strano: è pieno di luoghi che non conosciamo e che spesso deleghiamo a specialisti, sciamani o medici perché pensiamo che abbiano più informazioni di noi stessi che, invece, lo abitiamo 24 ore su 24.
Il più delle volte ci accorgiamo di averlo solo quando sentiamo un dolore, ci ammaliamo o proviamo una forte emozione che non sappiamo decodificare o gestire.
Foto accademia sitoIniziare a sentire con la mente, pensare con il corpo e agire con i piedi è un lavoro quotidiano fatto di un ascolto interiore, di presenza e di focalizzazione, che ci porterà a decidere quale strada percorrere per la nostra felicità.
In questa continua ricerca di scopo, di felicità così come di strumenti che ci possono indicare la nostra via è sorta l’intuizione di coniugare un metodo nato per il teatro (il Metodo Mimico di Orazio Costa) con il coaching utilizzato in una visione umanistica.

Facciamo un passo indietro e vediamo insieme che cos’è il Metodo Mimico di Orazio Costa

Si tratta di un percorso pedagogico strutturato da almeno 40 anni che nasce nell’ambito teatrale, ma che è stato da sempre utilizzato anche in ambiti diversi (quali l’educazione giovanile – emotività e creatività – o lo sviluppo delle capacità espressive degli adulti) e ha avuto applicazioni su vari aspetti della comunicazione. La sua valenza come generale sistema di formazione di uomini prima che di attori è infatti uno dei capisaldi del metodo stesso.
Per questa ragione, secondo la volontà di Costa, il Centro di Avviamento all’Espressione (CAE), il centro di didattica espressiva da lui fondato a Firenze e che ha sede presso il Teatro della Pergola, sin dalla sua nascita è stato definito come un centro di formazione di uomini oltre che di attori.

Quindi perché applicare un percorso di questa natura all’interno dei luoghi di lavoro?

Dobbiamo pensare che tendenzialmente lavoriamo dalle 8 alle 10 ore al giorno e per lo più passiamo il nostro tempo seduti o facendo dei lavori che costringono il corpo a riprodurre dei movimenti codificati e meccanici.
La nostra natura creativa è sempre quindi imbrigliata da processi e da ruoli determinati, che non ci permettono di riconoscere il nostro potenziale illimitato e il capolavoro umano che rappresentiamo.

Negli ultimi anni alcune aziende stanno investendo sul benessere della persona: perché hanno compreso l’importanza di una “mens sana in corpore sano” per lavorare meglio sia individualmente, sia collettivamente.
Yoga, pilates, meditazione, alimentazione consapevole, postura e teatro aziendale sono percorsi già conosciuti e sperimentati all’interno di alcune aziende che stanno seguendo e tracciando le strade del futuro.

Qual è la visione dell’Accademia dell’Uomo?

L’Accademia dell’Uomo vuole tracciare una linea nuova e far comprendere l’importanza del corpo come strumento di comunicazione, creatività e sviluppo armonico il corpo al lavorocon se stessi e gli altri, non solo nel mondo artistico ma anche in quello lavorativo.
È così possibile dialogare con i grandi uomini del passato per riflettere sull’intelligenza emotiva con i personaggi di William Shakespeare, pensare a desideri e obiettivi grazie al Faust di Goethe oppure migliorare la capacità di comunicare grazie ai Miti della nostra cultura antica.
Si tratta di competenze trasversali che sono e saranno al centro dello sviluppo di una nuova azienda che si focalizzerà sulla relazione, la creatività e la crescita economica dell’essere umano.

Dal locale al globale perché ogni movimento che tracciamo amplifica una vibrazione più ampia che riverbera nell’intero universo.

Iacopo Braca

 

Foto IacopoHo lavorato come attore e regista con il collettivo di ricerca Teatro Sotterraneo.
La mia vera passione è la ricerca di strumenti di consapevolezza e la crescita personale che ho sviluppato grazie a varie tecniche e metodologie.
Sono un coach professionista, formatore in ambito Business, Sport e in collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana ho creato e sviluppato il progetto Accademia dell’Uomo.

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