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Misurare la qualità dell’economia grazie a un metodo che traduce le idee in valore. È l’obiettivo del progetto sperimentale PIQ, Prodotto Interno Qualità, un nuovo indicatore complesso paragonabile al PIL in grado di misurare i livelli di qualità nelle economie nazionali.

Una visione dell’economia, dove bellezza e innovazione sono le componenti fondamentali di una scommessa in grado di liberarci dalle angustie di un difficile presente e di farci vincere le sfide del futuro.

Il progetto, nato nel 2007 grazie a ll’iniziativa di Unioncamere e Fondazione Symbola, con il contributo del prof. Campiglio e dell’Istituto Tagliacarne, è fondato su un metodo di valutazione oggettivato numericamente, espresso in valori monetari e confrontabile con il PIL.

È interessante scoprire dall’ultimo rapporto sul PIQ Italia riferito al 2010 che il PIQ relativo all’intera economia italiana rappresenta oggi il 46,9% del valore aggiunto complessivo, in crescita rispetto al 2009. Inoltre la comparazione dell’indicatore tra i diversi comparti produttivi dimostra che la distanza media si abbassa “facendo pensare a una convergenza di sistema verso livelli di qualità sempre più elevati”. Questo ci conferma che investire in qualità è realmente un ingrediente fondamentale del cambiamento.

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